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Lago di Cavazzo

Cavazzo Carnico
Categoria: Ambiente e Natura
Sottocategoria: Punti d'acqua

Il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni occupa il fondo della valle posta tra i monti Festa, S. Simeone e Naruvint a est ed il gruppo del Monte Faeit ad ovest; è delimitato a nord dalla soglia di Mena e a sud dalla piana di Alesso. La valle, profondamente incisa dal paleocorso del Tagliamento, ha subito l'esarazione del ghiacciaio tilaventino che ritirandosi ha formato un vasto lago, poi riempito dai sedimenti trasportati dal Tagliamento e dai torrenti prealpini. Solo un piccolo lembo non è stato colmato da ghiaie e sabbie, conservandosi sino ad ora: il Lago di Cavazzo. 
In seguito alla costruzione e alla messa in funzione della centrale di Somplago, la superficie del lago si è ridotta a partire dal 1957 di circa 1,2 kmq causa l'abbassamento del livello medio dell'acqua di almeno 3 m, determinato dal canale emissario posto all'estremità meridionale del bacino ad una profondità massima di 39 m. Originariamente l'apporto idrico veniva fornito dai pochi torrenti, dalle falde sotterranee e dal ruscellamento di versante del relativo bacino imbrifero (circa 21 kmq). L'immissione delle acque provenienti dalla centrale, prelevate dall'alto corso del Tagliamento, e il loro scarico mediante lo scolmatore hanno dato origine a forti correnti e quindi a veloci ricambi (tutta l'acqua del lago può venire sostituita in una decina di giorni), ad un nuovo regime termico con temperature più basse rispetto a quelle registrate in condizioni naturali, ad un notevole aumento della sedimentazione limosa durante le torbide del Tagliamento.
La centrale, fra l'altro, viene messa in funzione solo nelle ore di maggior consumo energetico, determinando in tal modo variazioni di livello giornaliere che producono due ordini di problemi: erosione delle sponde ed impossibilità riproduttiva per la fauna ittica. Le trasformazioni intervenute hanno modificato le caratteristiche vegetazionali del bacino che presentano solo in parte le tipiche successioni lacustri, ravvisabili soprattutto nei settori a più debole pendenza, ovvero la zona settentrionale e quella meridionale. Analogamente molti ambienti adatti alla riproduzione dell'ittiofauna si sono modificati o sono scomparsi; numerose specie che si riproducevano nei rii immissari non hanno potuto compiere agevolmente le loro pur brevi migrazioni riproduttive, i pesci di risalita non hanno più potuto raggiungere con facilità il lago per la presenza di manufatti lungo il Canale SADE, infine molte specie non hanno potuto riprodursi a causa delle basse temperature.
Le specie ittiche presenti sono la trota fario, la trota di lago (rara) e la carpa. Va segnalata la presenza del coregone recentemente immesso in via sperimentale. Il bacino assume notevole importanza per la presenza durante il passo di interessanti uccelli migratori, altrettanto rilevante è l'avifauna che nidifica sulle sponde del lago, facilmente osservabile soprattutto in prossimità delle superfici ricoperte dal canneto.

 

Indirizzo: Strada Regionale 512, 33020 Cavazzo Carnico

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