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Chiesa del SS. Redentore a Ravinis

Paularo
Categoria: Arte e Cultura
Sottocategoria: Chiese

È un quadro posto in un angolo remoto a dominio della Valle d'Incaroio, in praterie dove pini e i latifogli giocano con linee morbide di colori, dove si adagia linda e pia la chiesa dedicata al Redentore a Ravinis. L'occhio è attratto da un portale atto a proteggere un bel portone intagliato da un artista locale, Tarussio Luigi, detto "giuti", con figurazioni simboliche del cristianesimo. Chi si sofferma ed entra è accolto da un semplice salone rettangolare cui fa da sfondo l'abside che presenta eretti sull'altare la statua del Cristo a braccia aperte con, ai lati, la Madonna di Fatima e S. Giuseppe. Una scritta posta ad arco dice: "Venite a me voi tutti e Io vi conforterò". Venne eretta soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale dalla ditta Giobatta Segalla, con l'aiuto finanziario della popolazione consacrata dall'arcivescovo di Udine. Sorta su terreno offerto da una misantropa, che volle anche la statua della Madonna del Rosario che si trova nel corpo centrale della chiesa, serve per le funzioni religiose agli abitanti di Ravinis, e da qualche tempo elevata a rango di Parrocchia.
Questa chiesa però è destinata ad una festa tutta sua particolare che si celebra l'11 ottobre di ogni anno, anniversario del rastrellamento. in quel giorno convengono a Ravinis numerosi pellegrini, reduci del lager nazisti. Ravinis fu l'unico borgo esente dal rastrellamento nazista, ha fatto dell'11 ottobre il giorno di sagra del paese e come tale, la Chiesa è centro e luogo di raduno.

 

Indirizzo: Via Ravinis, 33027 Paularo

Chiesa del SS. Redentore a Ravinis
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